Virtualità.

Vedo manichini danzare seguendo il ritmo di una canzone fuori tempo

Fili che si intrecciano e non riescono a muoversi con spontaneità,

con quella naturalità

che ha la verità.

In questo mondo virtuale dove tutti possono fingere di essere ciò che non sono,

ho scelto di essere me stesso ma continuo ad apparire il più

irreale.

Quando sei naturalmente ciò che gli altri tentano di essere

diventa tutto facile e ben visibile,

le menzogne lasciano buchi in linee rette

che provando ad attorcigliarsi non riescono mai ad unirsi.

Continuo ad essere un insieme di geometrie, forme e suoni

ma nessuno riesce a sentire la mia canzone

intonata nella sua astrattezza.

Ho scelto di non cambiare mai e di non diventare mai ciò che non sono,

posso fingere di essere ciò che gli altri vogliono vedere

posso dire parole che gli altri vogliono sentirsi dire

posso far sentire una persona intelligente

ma non potrò mai smettere di suonare.

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Silenzio.

Solo chi sa ascoltare il silenzio è pronto ad ascoltare se stesso.Il silenzio non è mai troppo né poco.

Il silenzio è il giusto e lo sbagliato.

Non diventerà mai una moda perché troppo difficile da usare, da capire, da modulare. Come una tela bianca in cui poter dipingere ed interpretare, il silenzio è universale.

Sia se lo si usa, sia che lo si debba ascoltare, per sentire ciò che dice dovrai pensare.
Molto spesso ho fatto del silenzio il mio compagno di vita, di giochi e di amicizia e non sono mai stato deluso,

 tranne da chi non sapeva apprezzarlo.

Non vado molto d’accordo con chi si affretta a dire tutto ma in realtà non dice nulla.
Non lo so, probabilmente questa volta anche io sarei dovuto stare in silenzio.

Non sono in vendita.

Forse ormai lo sapete, mi spiace ma io non sono in vendita, non sono in saldo e non offro sconti a nessuno per nessun motivo.

Quelle poche persone che mi stanno vicino ed hanno accettato in parte ciò che sono lo sanno, dirò sempre quello che penso anche nel caso in cui pensassi un pensiero che probabilmente potrebbe e darebbe molto da pensare.

Oggi le persone sono come il mercato, si mettono a ribasso per riuscire a valer qualcosa.

Ma come?!? Com’è possibile valere di più chiedendo di meno?

Amici miei i rapporti funzionano così, meno costi a livello emotivo ed intellettuale e più vieni ricercato.

La mia scelta è di valere poco nel bene e nel male.

Chi mi cerca sa cosa va incontro e non rimane mai deluso dalle aspettative, sono come quel vestito fuori moda che tutti vorrebbero ma nessuno avrà mai il coraggio di indossare.

Questo lo dico perché nel caso in cui vi venga in mente di provare a conoscermi o a scrivermi una mail aspettandovi qualcosa in cambio probabilmente non riceverete nulla se non altro che la proposta di prestito per un capo indossabile sì, ma a caro prezzo!

Ora vi saluto e mi raccomando dateci dentro con gli acquisti.

Io…

Sono una marionetta senza volto

senza nome,

non riesco ad imitar il volo

del calabrone

una bambola priva di ogni forma

di emozione,

Galileo guardandomi direbbe

eppur si muove.

Sono come la corda di un violino

rotto

un orologio che non emette più alcun

rintocco

un ramoscello verde in un albero ormai

morto,

mi nascondo dietro un foglio e partorisco

il mio aborto.

Un lottatore che cerca il suo avversario

e non lo trova

lottar contro se stessi non è mai facile

la prova

provando ad aspettar che la felicità mi bagni

e piova,

l’ombrello è troppo grande per far si che qualcosa

si muova.

Rimangon poche righe in queste rime così

piene

continuo a respirare ma inspiro solo

cherosene

Eraclito quel giorno pensò e disse proprio

bene,

Ora tutto scorre, la libertà si trova fuori

dalle mie vene.

Gli altri.

La realtà è così irreale che la finzione è diventata reale.

Le persone sono così reali nella loro incoerenza da pensare di essere vere nella loro stessa coerenza.

Se non esiste distinzione tra menzogna e realtà tutto si perde, tutto potrebbe essere vero o falso.

Ormai la questione non è ciò che siamo ma ciò che vogliamo essere e se questo è basato su quello che pensano gli altri di noi, non saremmo mai ne veri ne finti, non diremo mai né menzogna ne realtà.

Saremo solo “gli altri”.

L’amore.

L’amore è come un ago conficcatosi nel cuore,

un ciarlatano

abbindolatore,

una musica suonata senza accordatore.

Mille aghi e urlo di dolore,

nel silenzio spingo l’acceleratore

accorcio la mia vita senza paura ne timore

sarò io a guidarne il flusso, ne ho già preso il timone.

Mi segue in questi oceani fatti di abnegazione

nessun pirata, né fama né acclamazione,

solo il silenzio a suonar la sua canzone

ed un solo ascoltatore a sentir l’esibizione.

Io credo che l’amore sia una forma di tumore.

Piacere.

L’intelligenza non è esibirsi. E’ esibire.

–Daniele–

 

Non dovrei scrivere ma sono abbastanza ignorante da poter pensare di riuscire a trasmettere qualcosa.

Non dovrei nemmeno pensare direte voi a questo punto.

Il problema principale è la gratuità del pensiero ignorante.

Si trova ovunque in ogni dove e molto spesso viene trasmesso tramite la scrittura come in questo caso.

Ma se pensi che il tuo pensiero sia ignorante perché scrivi se vuoi trasmettere qualcosa che non lo sia?
Perché voi molto probabilmente siete talmente tanto intelligente da poter trovare qualcosa di utile in questo paradosso culturale.

Insomma visto facendo un piacere.

E non uno di quelli per i quali vi sentirete in debito per tutta la vita, ma di un altro tipo.

Anche i piaceri a volte sono gratuiti o almeno così dicono.

Perché se lo fossero per davvero non sarebbero così piacevoli per chi si appresta a compiacerci.

Molto probabilmente non esisterebbe neanche questo articolo così maleducato.

Ma allora tu cosa ci guadagni?!

Bella domanda.

La riposta è molto semplice.

Se anche solo uno di voi troverà interessante tutto ciò molto probabilmente il sol pensare di aver scritto qualcosa di utile per qualcuno, mi darà la falsa idea di poterlo essere anche io, intelligente.

Quindi vi ringrazio. E’ stato un piacere.